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Teatro Virginian Arezzo – Biglietti a prezzi Scontati

ShopToday offre biglietti a prezzi scontati per gli spettacoli della stagione 2026/2027 del Teatro Virginian di Arezzo.

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Teatro Virginian Arezzo – Biglietti a prezzi Scontati

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DETTAGLI
Teatro Virginian Arezzo – Biglietti a prezzi Scontati

Il Teatro Virginian è un piccolo gioiello nel cuore di Arezzo. Da sempre adibito a luogo di rappresentazioni, l’antico teatro del Circolo Artistico rivive grazie alla direzione dell’associazione culturale La Filostoccola, che dal 2013 si è stabilita in questi locali storici.

Il Teatro Virginian di Arezzo si è affermato come uno degli spazi più apprezzati all’interno del panorama del “Teatro off” italiano, ospitando nel contempo produzioni di artisti affermati.
Arezzo è cosÏ diventata punto di riferimento di molte compagnie emergenti e di artisti noti al grande pubblico.

Alla programmazione ordinaria ogni anno si affiancano eventi extra di compagnie ed enti ospiti che rendono ancora più varia l’offerta culturale del teatro, facendo del Virginian un palcoscenico aperto ai progetti artistici della città.

La Stagione Teatrale 2026/2027 del Teatro Virginian di Arezzo

Torna ad alzarsi il sipario del Teatro Virginian di Arezzo, pronto a inaugurare la stagione teatrale 2026/2027 dal titolo “MODI DI VEDERE”.
Una rassegna che partirĂ  giovedĂŹ 29 ottobre con lo spettacolo “Otello – Pop tragedy”, e proseguirĂ  fino al mese di aprile, portando in territorio aretino il meglio del teatro contemporaneo italiano.

Di seguito tutti gli appuntamenti da non perdere:

  • OTELLO – Pop tragedy – GiovedĂŹ 29 ottobre ore 21.00
  • IL GATTO CON GLI STIVALI – Domenica 15 novembre ore 17.00 – Teatro per Ragazzi
  • OPZIONI DI UN CLOWN: ogni frase può partorire un mondo – VenerdĂŹ 20 novembre ore 21.00
  • IL CAVALIERE SULLA LUNA – Domenica 13 dicembre ore 17.00 – Teatro per Ragazzi
  • CONTRATTO: dialogo per un rapporto di coppia – GiovedĂŹ 17 dicembre ore 21.00
  • UNA STORIA: piccolo racconto poetico della fiaba di “Hansel e Gretel”– Domenica 17 gennaio ore 17.00 – Teatro per Ragazzi
  • CHE ASPETTATE A BRUCIARMI? – VenerdĂŹ 22 gennaio ore 21.00
  • RIDI, PIANGI, TI ECCITI – GiovedĂŹ 11 febbraio ore 21.00
  • IL CUOCO DALLA GAMBA DI LEGNO – Domenica 28 febbraio ore 17.00 – Teatro per Ragazzi
  • SFAVOLA: la non favola di tre non supereroi – Domenica 14 marzo ore 17.00 – Teatro per Ragazzi
  • R3 – LE REGOLE DELL’IPNOCRAZIA – GiovedĂŹ 25 marzo ore 21.00
  • TEMPESTA – VenerdĂŹ 9 aprile ore 21.00

Condizioni

  • I posti vengono assegnati dal personale del Teatro. Se acquisti piĂš di un biglietto, i posti sono assicurati come affiancati
  • Il Voucher è valido per la data dello spettacolo selezionato e non è modificabile

Un viaggio vertiginoso dall’ironia più spassosa alla tragedia più profonda. L’inarrestabile Carlo Decio dà vita a dodici anime shakespeariane attraverso il mimo, la narrazione e la Commedia dell’Arte. Siete pronti a guardare negli occhi Shakespeare? Uno spettacolo vivo, magnetico e imprevedibile, che cambia ogni sera insieme al suo pubblico. Un camaleontico gioco teatrale, agile e potente, capace di parlare a ogni generazione: vi farà ridere, commuovere e riflettere. Non è solo teatro. È un viaggio travolgente. Quale maschera cadrà stasera?

  • di Mario Gonzales
  • con Carlo Decio

Fortunato chi si piglia per diritto di famiglia una pingue eredità!…Più felice, più contento, chi coll’opera e il talento ricco e grande si farà”. Si sa che il gatto della fiaba è la povera eredità che un mugnaio lascia a uno dei suoi figli. Una
ben misera eredità, si può affermare; ma invece il micio è talmente scaltro e simpatico da far arricchire, “coll’opera e col talento”, il suo padrone e da fargli sposare la figlia del Re… Bellissima soddisfazione quella di ottenere qualcosa grazie ai propri meriti!

  • Tieffeu – Teatro di Figura Umbro
  • con Giancarlo Vulpes | pupazzi Ada Mirabassi

Il Clown non si fa, Clown si è! Il Clown non va in vacanza, impossibile mettere a riposo questa attrazione verso lo sberleffo e la burla. “Opzioni di un Clown” è un’antologia emotiva che partendo dal capolavoro mondiale di Heinrich Boll, attraverso i 35 anni di carriera comica di Andrea Kaemmerle arriva a rispolverare aneddoti e cavalli di battaglia riemersi da reperti di notti fumose ed evaporati in una nuvola rossa in una delle molte feritoie della notte Uno spettacolo diretto e sincero, dove razzismo, omofobia, sessismo, classismo ed ogni forma di estremismo che di norma scivolano verso violenza, isolamento e paranoia, qui hanno magicamente preso la via dell’ironia e della tenerezza. Più che raccontare si testimonia con questa pièce teatrale l’esistenza di una OPZIONE rara ma possibile.

  • Guascone Teatro
  • di e con Andrea Kaemmerle

Astolfo è un bambino che passa il tempo nella sua stanza a disegnare mappe di mondi fantastici. La sua unica compagnia è SanGio, amico immaginario che compare nei raggi di Luna. Gli altri bambini emarginano Astolfo, che sogna di diventare un grande Paladino come suo cugino Orlando. Quando uno scudiero lo arruola con l’inganno in un’improbabile scuola di scudieri, Astolfo ha l’occasione di dimostrare il suo valore. Solo lui infatti, grazie alla sua fantasia, può recuperare il senno di Orlando e salvare il regno dalla sua follia.

  • Compagnia Settimo Cielo
  • scritto e diretto da Giacomo Sette
  • con Gloria Sapio, Maurizio Repetto e Giacomo Sette

Una donna e un uomo, uniti solo dall’esigenza di un legame. Non un legame d’amore, ma giuridico. Al dito anulare una fede non c’è: il simbolo d’amore per la vita è sostituito da un contratto stringente. Tutto è previsto e definito: fertilitĂ , casa, patrimonio, quotidianitĂ , fino alle vacanze al mare. Eccezioni ed accezioni sono stabilite a tavolino — quello di un antico caffè in una moderna cittĂ , dove questa donna e quest’uomo si incontrano per la prima volta e per sempre. Una storia che inizia dal momento finale a cui siamo tutti giunti: dalla profonda crisi dei rapporti d’amore, condannati a cedere il passo a una societĂ  che fonda i suoi principi sulla paura, compresa quella di amare.

  • Compagnia Poveri Comuni Mortali
  • di Alice Bertini | regia Federico Gatti, Eduardo Rinaldi
  • con Alice Bertini, Mattia Lauro

Un taglialegna, sua moglie, i due fratellini e una strega raccontati da una sola attrice attraverso pochi oggetti e gesti precisi per dar forza alle loro parole e alla loro forza evocativa, “Quando dico luna è proprio lei che appare, ancor più vera se te la indicassi con un dito la fuori, Hansel”. Il lavoro, basato sull’arte dell’attore e delle sue parole, si muove con delicatezza e rispetto all’interno della storia dei fratelli Grimm cercando, senza tradirne la crudeltà, di far apparire le strade che portano con coraggio all’emancipazione e alla crescita dei due fratellini, così che ogni bambino non si smarrisca ma ritrovi la strada per tornare a casa.

  • Pilar Ternera
  • regia e testo di Francesco Cortoni | con Alessia Cespuglio

In casa mi hanno sempre raccontato la storia di mio zio Giordano Bruno Castagna un po’ distrattamente dicendo: “Si dai, non ti ricordi, lo zio Bruno, lo scultore, quello che poi è finito in manicomio…” Da qui nasce lo spettacolo, con un intreccio di storie che parte dal particolare, la storia di Giordano Bruno Castagna, per poi allargarsi esponenzialmente e portarsi dietro le lotte degli anarchici di inizio 900, la crisi del ‘29 a Carrara, il fascismo con l’estrazione dell’obelisco mussolini, il filosofo Giordano Bruno e il suo viaggio per l’Europa, fino a richiudere il cerchio ed arrivare ad un semplice sasso lanciato contro una vetrina. Un universo di storie racchiuse in un nome, o per meglio dire, in un semplice lancio. Che sia proprio un gesto di una persona qualunque a far partire la resistenza sulle Alpi Apuane?

  • Teatro Virginian – Nata Teatro
  • di e con Giorgio Castagna | Regia Giuliano Bonanni

Una corsa frenetica, ipnotica e suggestiva che attraversa i compleanni di un uomo medio contemporaneo. Una serie di polaroid animate a ognuna delle quali si accompagna un incantesimo, uno sketch, una poesia. In scena un personaggio senza nome, fantozziano, in cui i due autori e attori si immergono e in cui spesso si rispecchiano al fine di giocare con il proprio passato biografico ricordandone così, nostalgicamente, le gioie e le delusioni e per manifestare il futuro in un immaginario personale e collettivo. Una concitata filastrocca sulla velocità dell’esistenza per augurare a se stessi e al pubblico una vita piena e autentica, in cui non si smetta mai di ridere, piangere ed eccitarsi.

  • Progetto Goldstein
  • di e coni Alessio Genchi e Innocenzo Capriuoli

Due cuochi raccontano con allegria e malinconia la storia di un tesoro: due ragazzi che cercano di sopravvivere tra fucilate, coltellate, mari pericolosi e foreste piene di zanzare. Fantasie avventurose che però non cancellano le bombe vere che cadono sui bambini, sulle mamme, sui papà, sui gatti e sui pappagalli. Si può giocare ai pirati, ma non alla guerra, specie a quella che fa male davvero. La nostra è una cucina un po’ strana, manca il cibo e i bambini hanno fame. Allora per non fargliela sentire raccontiamo loro una storia. Quella di Long John Silver, il cuoco pirata del L’isola del tesoro di Robert Louis Stevenson.

  • Teatro del Cerchio
  • testo e regia Roberto Abbiati
  • con Mario Mascitelli e Mario Aroldi

Una Fata, un Mago e un Principe Azzurro, i classici personaggi delle storie. Eppure, in Sfavola, si ritrovano in un mondo in cui i bambini sognano eroi diversi, e il loro “lavoro” di salvatori perfetti sembra ormai superato.
Per una serie di imprevisti, i tre si ritrovano bloccati nella torre in cui il Principe vive da sempre, segregato e solo. Da qui parte un’avventura fatta di tentativi di fuga, incomprensioni, battute pungenti e domande importanti.
Sfavola porta in scena una delle grandi sfide del nostro tempo: la solitudine. Essere individui a volte significa essere troppo soli. Nessuno, però, si salva da solo. Da questa premessa nasce uno spettacolo brillante e ironico, che fa ridere i bambini e invita gli adulti a riflettere.

  • Compagnia Onda Larsen
  • scritto da Lia Tomatis | Regia Paolo Carenzo
  • con Riccardo De Leo, Gianluca Guastella, Lia Tomatis

Uno squarcio sulla nostra società iperconnessa, prendendo come catalizzatore R., il protagonista, emblema dell’individuo contemporaneo intrappolato nella propria inadeguatezza. R. conduce un’esistenza reclusa e passiva, scandita
dal consumo compulsivo di contenuti digitali che amplificano un’ossessiva comparazione con le vite idealizzate che scorrono sui suoi schermi. R. non è il carnefice, ma il sintomo manifesto di questo sistema ipnotico: egli è l’individuo che subisce il potere e al contempo lo invidia, desiderandolo ardentemente. R3 racconta la fragilità (soprattutto se maschile) in un sistema che la schiaccia, evidenziando l’ossessione per il controllo, il bisogno patologico di essere visti e la pulsione a dominare come unico strumento per non soccombere all’invisibilità.

  • Compagnia Servomuto Teatro
  • regia Valentina Spaletta Tavella | con Riccardo Vicardi

Un assolo di teatro di figura che parla del corpo e dellla sua caducità, di un evento che arriva e lo sconquassa. Qualunque sia il significato che ciascuno dà all’evento “tempesta”, questa si abbatte e rovescia, scava solchi. E per sopravvivere, ci sia affida all’ignoto, quel luogo dove le forme consuete perdono di significato e la paura va presa sotto mano, l’ombra va indossata per non averne più timore. Il cambiamento, la metamorfosi come unico atto possibile per “non arrendersi al morire della luce”, parafrasando Dylan Thomas. Un corpo che crolla, si frammenta, si reinventa, per poi costruirsi, compiendo così la propria rimessa al mondo e avviando il suo processo di cura.

  • Turcaret Teatro / Teatro Virginian
  • di e con Eleonora Angioletti
  • figure, oggetti e maschere Eleonora Angioletti

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